Ingredienti dalla natura
PROFUMI ED EMVLSIONI
PER LA PELLE
Tra gli ingredienti naturali vi erano dunque rose, gigli, foglie di basilico e di mirto, resine, radici, semi aromatici e succhi oleosi ottenuti dalla spremitura di omphacia, olive verdi e succo di agresta, i frutti acerbi della vite. Questi erano la base dei profumi di 2000 anni fa fabbricati nelle tabernae e officinae ( botteghe e laboratori ) rinvenute tral le rovine dell'antica città di Pompei. Una maggiore conoscenza della botanica antica ci consente di affermare che uso delle piante era frequente sia per ottener bellezza, salute e gusto nel vivere quotidiano. Gli specialisti della cosmetica e delle cure mediche semplici erano gli olearii e gli unguentatii, rispettivamente i farmacisti e gli erboristi profumieri del tempo.

|
|

LE FLORE, LE PINATE, L’ERBE ed SPEZIE
Le rose ricorrono, insieme ai gigli, ai papaveri
e
alle viole come ingredienti fondamentali. Un giardino tradizionale doveva avere oleandri, lauri, mirti, palme e qualche albero da frutto come
limone, corbezzolo, ciliegio. Insieme alle spezie esotiche importate, come la mirra, si poteva attingere alla ricca flora locale. La rosa serviva per produrre, con i petali secchi polverizzati, i diapasmata, polverine aspersorie o da bruciare
negli incensieri , mentre in associazione a finocchio, mirra e incenso, in olio o in agresto, costituiva la base del profumo Rhodinum, il profumo più diffuso dell'epoca nonché il più economico.

|
|
Durante le rappresentazioni anfiteatrali, oltre al grande telo o velarium teso sugli spettatori per ripararli dal sole, venivano spruzzati getti d'acqua profumata. Tali sparsiones , costituite oltre che da getti di acque odorose anche di polveri aromatiche, erano apprezzate sia dagli attori che dagli spettatori.
|