
La storia del suo uso si perde nella notte dei tempi: già gli antichi romani erano soliti profumare l'acqua del bagno e delle terme con i suoi fiori. Il nome deriva dal latino lavare per via delle sue capacità purificanti. Oltre ad essere amata come rinfrescante e profumante, viene descritta come una delle erbe curative più utilizzate nel periodo. Questa preziosa acqua è arricchita con olio d’oliva, già ingrediente di profumi e unguenti utilizzati dalle donne romane per ammorbidire la pelle. Completano la formula preziosi estratti di camomilla, cipresso e salvia, utilizzati dai latini per dare ai loro unguenti funzioni calmanti ed ammorbidenti.