
Alcuni testi romani menzionano l’uso dell’arancio come aroma già nel primo secolo dopo Cristo. L’arancio veniva coltivato in Sicilia e il suo frutto era chiamato melarancia. Dopo il pasto l’arancia era considerata un frutto utile per favorire la digestione. Si faceva largo impiego anche del fiore, zagara, considerato simbolo della fertilità e dell’amore. Per completare la formulazione, alle caratteristiche calmanti, legate in particolare alla nota olfattiva della zagara, vengono aggiunti altri estratti quali quelli di arancio, finocchio, rosmarino e malva, che pure erano impiegati per togliere stanchezza e debolezza.